La riforma forense è legge, approvato oggi in via definitiva al senato il ddl.

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È legge la “Nuova disciplina dell’ordinamento della professione forense”, proposta dal disegno di legge 601-711-1171-1198-B, approvato definitivamente dal Senato nella seduta di oggi 21 dicembre 2012.

Tra le principali novità previste dalla riforma si segnalano:
La modifica delle prove selettive per l’accesso alla professione, restano le tre prove scritte e una orale da svolgersi nella stessa sede, ma senza codici commentati con la giurisprudenza. Confermato il sorteggio per l’abbinamento delle sedi di correzione degli elaborati.
Il tirocinio della durata di 18 mesi;
L’assicurazione professionale per la responsabilità civile professionale obbligatoria per gli avvocati, pena l’illecito disciplinare;
L’obbligo di formazione permanente che trova conferma ma viene superato il sistema dei crediti.
La pubblicità degli studi legali purché in trasparente, veritiera, non suggestiva, non comparativa.
Le società tra avvocati, anche di natura multidisciplinare, sono altresì previste società di capitali senza il socio esterno a garanzia dell’autonomia della prestazione professionale.
L’obbligo di pattuire il compenso con il cliente e l’avvocato rendendo nota la complessità dell’incarico e fornendo le informazioni utili circa gli oneri ipotizzabili al momento del conferimento. In mancanza di accordo si applicano le tariffe professionali vincolanti nel minimo e nel massimo.
Il ripristino del divieto del patto di quota lite che era stato invece di rimosso dal D.L. 4 luglio 2006, n. 233 (più noto come “decreto Bersani”).

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