Riforma della legittima difesa: approvata in via definitiva

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Approvato in via definitiva il disegno di legge sulla legittima difesa. Cosa prevede la riforma Salvini.

Con 201 voti favorevoli, 38 contrari e 6 astenuti, anche l’Assemblea di Palazzo Madama, giovedì 28 marzo, ha approvato in via definitiva il ddl in materia di legittima difesa, già approvato dal Senato lo scorso 24 ottobre, in testo unificato e quindi dalla Camera dei deputati (con 373 voti favorevoli, 104 contrari e 2 astenuti).
La Commissione Giustizia, mercoledì 13 marzo, ne aveva concluso l’esame, avviato il 12 marzo, conferendo mandato al relatore, sen. Ostellari, a riferire in Aula sul testo come trasmesso dalla Camera e a richiedere di svolgere la relazione orale.
Il provvedimento normativo, Legge 26 aprile 2019 n. 36 recante “Modifiche al codice penale e altre disposizioni in materia di legittima difesa” , è stato quindi pubblicato sulla Gazz. Uff., 3 maggio 2019, n. 102.

Il testo di legge prevede, all’articolo 1, modificativo dell’art. 52 del Codice Penale che, in caso di violazione di domicilio, la legittima difesa sussiste sempre per colui che respinge l’intrusione posta in essere con violenza o minaccia di uso di armi o di altri mezzi di coazione fisica.
Il testo dell’art. 52 del codice penale assume quindi il seguente tenore (in grassetto le modifiche)

Art. 52 Difesa legittima
[I]. Non è punibile chi ha commesso il fatto, per esservi stato costretto dalla necessità di difendere un diritto proprio od altrui contro il pericolo attuale di un’offesa ingiusta, sempre che la difesa sia proporzionata all’offesa.
[II]. Nei casi previsti dall’articolo 614, primo e secondo comma, sussiste sempre il rapporto di proporzione di cui al primo comma del presente articolo se taluno legittimamente presente in uno dei luoghi ivi indicati usa un’arma legittimamente detenuta o altro mezzo idoneo al fine di difendere:
a) la propria o la altrui incolumità;
b) i beni propri o altrui, quando non vi è desistenza e vi è pericolo d’aggressione .
[III]. Le disposizioni di cui al secondo e al quarto comma si applicano anche nel caso in cui il fatto sia avvenuto all’interno di ogni altro luogo ove venga esercitata un’attività commerciale, professionale o imprenditoriale.
[IV] Nei casi di cui al secondo e al terzo comma agisce sempre in stato di legittima difesa colui che compie un atto per respingere l’intrusione posta in essere, con violenza o minaccia di uso di armi o di altri mezzi di coazione fisica, da parte di una o più persone

L’articolo 2 integra l’eccesso colposo, escludendo la punibilità se chi ha commesso il fatto per la salvaguardia della propria o altrui incolumità ha agito in stato di grave turbamento, derivante dalla situazione di pericolo in atto. A seguire il testo modificato dell’art. 55 del Codice Penale

Art. 55 Eccesso colposo
[I]. Quando, nel commettere alcuno dei fatti preveduti dagli articoli 51, 52, 53 e 54, si eccedono colposamente i limiti stabiliti dalla legge o dall’ordine dell’Autorità ovvero imposti dalla necessità, si applicano le disposizioni concernenti i delitti colposi, se il fatto è preveduto dalla legge come delitto colposo.
[II] Nei casi di cui ai commi secondo, terzo e quarto dell’articolo 52, la punibilità è esclusa se chi ha commesso il fatto per la salvaguardia della propria o altrui incollumità ha agito nelle condizioni di cui all’articolo 61, primo comma, numero 5), ovvero in stato di grave turbamento, derivante dalla situazione di pericolo in atto.

L’articolo 3, intervenendo nel modificare l’art. 165 del Codice Penale in materia di sospensione condizionale della pena, prevede che, nei casi di cui all’art. 624-bis c.p. (furto in abitazione e furto con strappo) la sospensione condizionale della pena sia comunque subordinata al pagamento integrale dell’importo dovuto per il risarcimento del danno della persona offesa.

La legge, composta in tutto di 9 articoli, prevede anche un aumento delle pene per reati legati alla violazione di domicilio. Segnatamente l’art. 4 modifica l’art. 614 c.p.;  l’art. 5 modifica l’art. 634 c.p. e l’art.6 l’art. 628 c.p. come a seguire indicato:
Art. 614 c.p. (violazione di domicilio) pena precedente da sei mesi a tre anni elevata cda uno a quattro anni.; se il fatto è commesso con violenza sulle cose o alle persone o se il colpevole è armato (4° comma) pena precedente da uno a cinque anni elevata da due a sei anni.
Art. 624-bis c.p. (Furto in abitazione e furto con strappo)
pena precedente da tre a sei anni elevata come segue:  pena base da quattro a sette anni; in presenza di aggravanti specifiche (3 comma) da cinque a dieci anni e multa da euro 1.000 a euro 2.500) ;
Art. 628 c.p. (Rapina) pena base elevata da quattro a cinque anni; aggravanti specifiche (3 comma) pena detentiva elevata a sei anni (attuali 5) e pena pecuniaria elevata come segue: da € 2.000 a € 4.000 (attualmente € 1.290 a € 3.098); (4 comma) pena detentiva elevata a sette anni (attuali 6) e pena pecuniaria elevata come segue: da € 2.500 a € 4.000 (attualmente da € 1.538 a € 3.098).

Introdotto anche il patrocinio a spese dello Stato in favore di colui che sia stato assolto, prosciolto o il cui procedimento penale sia stato archiviato per fatti commessi in condizioni di legittima difesa o di eccesso colposo di legittima difesa.
Dopo l’articolo 115 del testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia di spese di giustizia, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 30 maggio 2002, n. 115, è inserito il seguente:

Art. 115-bis (L). – (Liquidazione dell’onorario e delle spese per la difesa di per- sona nei cui confronti è emesso provvedimento di archiviazione o sentenza di non luogo a procedere o di proscioglimento nel caso di legittima difesa).
1. L’onorario e le spese spettanti al difensore, all’ausiliario del magistrato e al consulente tecnico di parte di persona nei cui confronti è emesso provvedimento di archiviazione motivato dalla sussistenza delle condizioni di cui al- l’articolo 52, commi secondo, terzo e quarto, del codice penale o sentenza di non luogo a procedere o di proscioglimento per- ché il fatto non costituisce reato in quanto commesso in presenza delle condizioni di cui all’articolo 52, commi secondo, terzo e quarto, del codice penale nonché all’articolo 55, secondo comma, del medesimo codice, sono liquidati dal magistrato nella misura e con le modalità previste dagli articoli 82 e 83 ed è ammessa opposizione ai sensi del- l’articolo 84. Nel caso in cui il difensore sia iscritto nell’albo degli avvocati di un di- stretto di corte d’appello diverso da quello dell’autorità giudiziaria procedente, in deroga all’articolo 82, comma 2, sono sempre dovute le spese documentate e le indennità di trasferta nella misura minima consentita.
2. Nel caso in cui, a seguito della riapertura delle indagini, della revoca o della im- pugnazione della sentenza di non luogo a procedere o della impugnazione della sen- tenza di proscioglimento, sia pronunciata sentenza irrevocabile di condanna, lo Stato ha diritto di ripetere le somme anticipate nei confronti della persona condannata.

La norma prevede altresì che nella formazione dei ruoli di udienza debba essere assicurata priorità anche ai processi relativi ai delitti di omicidio colposo e di lesioni personali colpose verificatisi in presenza delle circostanze di cui alla legittima difesa domiciliare.