Riordino delle province: approvato il decreto-legge. Elenco delle province accorpate.

724
0.00 / 5 - 0 voti

Il Consiglio dei Ministri ha approvato il decreto-legge (d.l. 5 novembre 2012, n. 188) che completa il percorso avviato nel mese di luglio, finalizzato al riordino delle province e all’istituzione delle città metropolitane.
La riforma si ispira ai modelli di governo europei. In tutti i principali Paesi Ue, infatti, ci sono tre livelli di governo. Il provvedimento consente inoltre una razionalizzazione delle competenze, in particolare nelle materie precipuamente “provinciali” come la gestione delle strade o delle scuole. Con il decreto approvato le province sono state ampiamente ridotte.
Dal 1° gennaio prossimo le giunte delle province italiane saranno soppresse e il Presidente potrà delegare l’esercizio di funzioni a non più di 3 Consiglieri provinciali.
Il numero delle province delle Regioni a statuto ordinario si ridurrà da n.86 a n.51 ivi comprese le 10 città metropolitane.
Dal decreto di riorganizzazione delle province italiane sono state escluse le regioni a statuto speciale.
I criteri minimi che le nuove province italiane devono soddisfare sono due: il primo demografico e il secondo geografico.
Per la precisione a partire dal 2014 potranno fare provincia solo i territori con:

  • almeno 350 mila abitanti
  • almeno 2.500 km quadrati di estensione geografica

Le “vecchie” province che soddisfano entrambe le condizioni non saranno cancellate mentre le restanti saranno accorpate o suddivise sulle province maggiori.

Dal 1° gennaio 2014 diventeranno operative le città metropolitane, che sostituiscono le province nei maggiori poli urbani del Paese realizzando, finalmente, il disegno riformatore voluto fin dal 1990, successivamente fatto proprio dal testo costituzionale e, tuttavia, finora incompiuto.
Per assicurare l’effettività del riordino posto in essere, senza necessità di ulteriori interventi legislativi, il Governo ha delineato una procedura con tempi cadenzati ed adempimenti preparatori, garantiti dall’eventuale intervento sostitutivo di commissari ad acta.
Resta fermo il divieto di cumulo di emolumenti per le cariche presso gli organi comunali e provinciali. Resta altresì ferma l’abolizione degli Assessorati. Infine gli organi politici devono avere sede esclusivamente nelle città capoluogo.
Il riordino delle Province è il primo tassello di una riforma più ampia che prevede la riorganizzazione degli uffici territoriali di governo (prefetture, questure, motorizzazione civile etc etc) in base al nuovo assetto. Dunque anche gli altri uffici su base provinciale saranno di fatto dimezzati.


L’elenco delle nuove province italiane.

A seguire regione per regione la lista delle nuove province italiane (fra parentesi la popolazione delle “vecchie” province) in vigore dal 1 gennaio 2014:

Abruzzo
L’Aquila + Teramo (312.239);
Pescara (323.184) + Chieti.

Basilicata

Potenza + Matera.

Calabria

Reggio Calabria (città metropolitana);
Cosenza
;
Catanzaro + Crotone (174.605) + Vibo Valentia (166.560).
Campania
Napoli (città metropolitana)
;
Salerno
;
Caserta
;
Avellino + Benevento (287.874).

Emilia-Romagna

Bologna (città metropolitana)
;
Ferrara
;
Modena + Reggio Emilia
;
Parma + Piacenza
;
Ravenna + Forlì + Cesena + Rimini (329.302).

Friuli Venezia Giulia
(statuto speciale)
Entro 6 mesi la regione deciderà autonomamente se cancellare o accorpare:

Trieste (236.229);

Pordenone (315.323);
Gorizia (142.407).

Lazio

Roma (città metropolitana);
Frosinone + Latina
;
Rieti + Viterbo.

Liguria
Genova (città metropolitana)
;
La Spezia (223.516)
;
Savona (287.906) + Imperia (222.648).

Lombardia

Milano (città metropolitana) + Monza + Brianza
;
Sondrio;
Brescia
;
Bergamo
;
Pavia
;
Mantova + Cremona + Lodi (227.655)
;
Como + Varese + Lecco (340.167).

Marche

Ancona
;
Pesaro e Urbino
;
Ascoli Piceno (214.068) + Fermo (177.914) + Macerata

Molise
Campobasso + Isernia (88.694)

Piemonte

Torino (città metropolitana)
;
Cuneo
;
Alessandria + Asti (221.687)
;
Biella (185.768) + Vercelli (179.562)
;
Novara + Verbano + Cusio + Ossola (163.247);

Puglia

Bari (città metropolitana)
;
Lecce
;
Foggia + Barletta + Andria + Trani
;
Brindisi + Taranto.

Sardegna
(statuto speciale)
Entro 6 mesi la regione deciderà autonomamente se cancellare o accorpare:

Carbonia-Iglesias (129.840);
Medio Campidano (102.409)

Nuoro
;
Olbia Tempio
;
Ogliastra (57.965)
;
Oristano
;
Sassari.

Sicilia
(statuto speciale)
Entro 6 mesi la regione deciderà autonomamente se cancellare o accorpare:
Caltanissetta (271.729);
Enna
- Ragusa (318.549)
;
Siracusa
;
Trapani.

Toscana

Firenze (città metropolitana) + Pistoia (293.061)+ Prato (249.775)
;
Arezzo
;
Siena + Grosseto
;
Pisa + Livorno (342.955) + Lucca + Massa + Carrara.

Trentino Alto Adige
(statuto speciale)

Trento
;
Bolzano.

Umbria

Perugia + Terni (234.665);

Val d’Aosta
(statuto speciale)
;
Aosta.

Veneto
Venezia (città metropolitana)
;
Vicenza
;
Belluno
;
Verona + Rovigo (247.884)
; 
Treviso + Padova.

 

Articoli correlati