Sciopero Giudici di Pace dal 25 al 29 novembre 2019

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 Sciopero Giudici di Pace dal 25 al 29 novembre 2019

Sciopero Giudici di Pace: le Associazioni di categoria hanno indetto l’astensione dalle udienze civili e penali dei giudici di pace dal 25 al 29 novembre 2019

Le maggiori organizzazioni associative della magistratura di pace, dei vice procuratori onorari e dei giudici onorari di tribunale (Angdp; Unagipa UDgdpo; Federmot) hanno unitariamente proclamato l’astensione dalle udienze dal 21 al 25 novembre p.v.

Le associazioni evidenziano che la notevole parte della giurisdizione di primo grado, sia essa civile che penale, è espletata dalle magistrature onorarie, senza alcuna garanzia costituzionale riservata ai lavoratori, nel silenzio della politica e dei mezzi di informazione, salvo rare eccezioni.
Avendo vanamente esperito la procedura di raffreddamento prevista dall’articolo 7 del Codice di autoregolamentazione per l’esercizio dello sciopero e delle astensioni dalle attività giudiziarie dei giudici di pace come da lettera del 2 novembre 2019 e malgrado il recente sciopero della categoria tenutosi dal 1 al 14 ottobre le Associazioni della magistratura onoraria hanno comunicato che i giudici onorari di pace addetti agli uffici dei giudici di pace si asterranno dalle udienze e dagli altri servizi di istituto dal 25 al 29 novembre 2019.

  • i giudici di pace assicureranno, durante tutto il periodo dello sciopero, la tenuta di una sola udienza a settimana;
  • tutte le altre attività giudiziarie ed amministrative resteranno sospese, dovendosi ritenere sospeso ogni termine imposto dalla legge e dal CSM, peraltro nell’ambito di un rapporto che la Corte di Cassazione, in violazione di specifiche disposizioni di legge e regolamenti, ha definito di natura volontaristica;
  • per l’intero periodo i giudici di pace ai asterranno, altresì, dalla partecipazione ai corsi di formazione, distrettuale e nazionale, nonché da ogni altra attività legata al proprio ufficio.
  • Verranno garantiti solo gli atti indifferibili ed urgenti previsti dal codice di autoregolamentazione dello sciopero, come approvato dalla CGSSE