Sciopero Giudici di Pace dal 24 febbraio 2020 al 21 marzo 2020

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 Sciopero Giudici di Pace dal 24 febbraio 2020 al 21 marzo 2020

Sciopero Giudici di Pace: le Associazioni di categoria hanno indetto l’astensione dalle udienze civili e penali dei giudici di pace dal dal 24 febbraio 2020 al 21 marzo 2020

Le maggiori organizzazioni associative della magistratura di pace, dei vice procuratori onorari e dei giudici onorari di tribunale hanno unitariamente proclamato l’astensione parziale dalle udienze dal 24 febbraio 2020 al 21 marzo 2020 ai sensi dell’art. 5 del codice diautoregolamentazione per i giudici onorari di pace addetti agli uffici del giudici di pace.
Le associazioni evidenziano che la notevole parte della giurisdizione di primo grado, sia essa civile che penale, è espletata dalle magistrature onorarie, senza alcuna garanzia costituzionale riservata ai lavoratori, nel silenzio della politica e dei mezzi di informazione, salvo rare eccezioni.
Nel documento di cui al seguente link è possibile leggere tutte le motivazioni a supporto della proclamazione dell’astensione.

Le Associazioni UNAGIPA e ANGDP, avendo vanamente esperito la procedura di raffreddamento prevista dall’articolo 7 del Codice di autoregolamentazione per l’esercizio dello sciopero e delle astensioni dalle attività giudiziarie dei giudici di pace come da lettera del 6 febbraio 2020 – e malgrado il recente sciopero della categoria svoltosi dal 6 gennaio 2020 al 1 febbraio 2020 ed i numerosi scioperi precedenti tra i quali quello dal 25 al 29 novembre 2019 – hanno comunicato che si asterranno parzialmente dalle udienze e dagli altri servizi di istituto dal 24 febbraio al 21 marzo 2020. Saranno garantiti i servizi essenziali secondo le modalità e nei limiti previsti dal codice di autoregolamentazione.

  • i giudici di pace assicureranno, durante tutto il periodo dello sciopero, la tenuta di una sola udienza a settimana;
  • tutte le altre attività giudiziarie ed amministrative resteranno sospese, dovendosi ritenere sospeso ogni termine imposto dalla legge e dal CSM, peraltro nell’ambito di un rapporto che la Corte di Cassazione, in violazione di specifiche disposizioni di legge e regolamenti, ha definito di natura volontaristica;
  • per l’intero periodo i giudici di pace ai asterranno, altresì, dalla partecipazione ai corsi di formazione, distrettuale e nazionale, nonché da ogni altra attività legata al proprio ufficio.
  • Verranno garantiti solo gli atti indifferibili ed urgenti previsti dal codice di autoregolamentazione dello sciopero, come approvato dalla CGSSE