SRL e sindaco unico: se lo statuto non fa mero rinvio all’art. 2477 ma prevede un collegio sindacale è necessaria la sua modifica.

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Con parere reso in merito ad un quesito posto dalla Camera di Commercio di Potenza Il Ministero dello Sviluppo economico ritiene che dalla lettura coordinata del primo comma dell’articolo 2477 del codice civile, nel testo ora vigente così come modificato in sede di conversione del d.l. 5/2012 (Conv. con legge 35/2012), secondo cui “Se lo statuto non dispone diversamente, l’organo di controllo è costituito da un solo membro effettivo”, e del quinto comma del medesimo articolo, secondo cui “Nel caso di nomina di un organo di controllo, anche monocratico, si applicano le disposizioni sul collegio sindacale previste per le società per azioni”, appaia con chiarezza l’intento del legislatore di lasciare, in ogni caso, alla scelta della società l’eventuale adozione di un organo di controllo non monocratico.
Ne consegue che se lo statuto non fa un mero rinvio all’art. 2477, ma prevede espressamente la composizione pluripersonale del collegio, sembra inevitabile, per adottare la forma monocratica dell’organo di controllo, procedere alla modifica dello statuto”.

Art. 2477 cod. civ. Sindaco e revisione legale dei conti.
[I]. L’atto costitutivo può prevedere, determinandone le competenze e i poteri, ivi compresa la revisione legale dei conti, la nomina di un organo di controllo o di un revisore. Se lo statuto non dispone diversamente, l’organo di controllo è costituito da un solo membro effettivo.
[II]. La nomina dell’organo di controllo o del revisore è obbligatoria se il capitale sociale non è inferiore a quello minimo stabilito per le società per azioni.
[III]. La nomina dell’organo di controllo o del revisore è altresì obbligatoria se la società:
a) è tenuta alla redazione del bilancio consolidato;
b) controlla una società obbligata alla revisione legale dei conti;
c) per due esercizi consecutivi ha superato due dei limiti indicati dal primo comma dell’articolo 2435-bis.
[IV]. L’obbligo di nomina dell’organo di controllo o del revisore di cui alla lettera c) del terzo comma cessa se, per due esercizi consecutivi, i predetti limiti non vengono superati.
[V] Nel caso di nomina di un organo di controllo, anche monocratico, si applicano le disposizioni sul collegio sindacale previste per le società per azioni.
[VI]. L’assemblea che approva il bilancio in cui vengono superati i limiti indicati al secondo e terzo comma deve provvedere, entro trenta giorni, alla nomina dell’organo di controllo o del revisore. Se l’assemblea non provvede, alla nomina provvede il tribunale su richiesta di qualsiasi soggetto interessato