Finanziaria 2017. Sintesi delle principali novità.

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 Finanziaria 2017. Sintesi delle principali novità.

Il Consiglio dei Ministri ha approvato il disegno di legge di bilancio dello Stato per l’anno finanziario 2017 e per il triennio 2017-2019.
La manovra si compone del disegno di legge di Bilancio e di un decreto legge che contiene misure aventi carattere di particolare urgenza.
Di seguito, i punti qualificanti del provvedimento:

COMPETITIVITÀ: la manovra prevede prima di tutto misure di sostegno alla competitività e di stimolo agli investimenti secondo la strategia “Industria 4.0” con un effeto di mobilitazione di risorse di 20 miliardi. Tra gli strumenti, la proroga del super-ammortamento del 140% sull’acquisto di beni strumentali e l’iperammortamento, ovvero una maggiorazione dell’ammortamento al 250% sull’acquisto di beni strumentali e immateriali (software) funzionali alla trasformazione tecnologica e digitale dell’impresa. E ancora, 1 miliardo al Fondo di Garanzia per le PMI che significa fino a 25 miliardi di credito per le piccole e medie imprese e la proroga della cosiddetta “Nuova Sabatini”, nonché misure di sostegno alle start-up innovative. Infine, è previsto un rafforzamento della detassazione dei premi di produttività.

TASSE: si conferma la riduzione dell’Ires già disposta nella Legge di Stabilità del 2016 e la progressiva riduzione del carico fiscale. Grazie alla disattivazione della clausola di salvaguardia prevista in precedenti leggi di stabilità, si evitano aumenti per circa 15 miliardi di euro di Iva e accise. Inoltre, il reddito d’impresa degli imprenditori persone fisiche viene assoggettato all’aliquota Iri del 24%, la stessa dell’Ires, anziché essere ricompreso nel reddito complessivo ed essere sottoposto alla progressività dell’Irpef: in questo modo l’imposta scenderà significativamente. La manovra prevede anche interventi a favore delle Partite Iva.

IRPEF AGRICOLA:Per il triennio 2017-2019 viene abolita la cosiddetta “Irpef agricola”. La norma stabilisce l’esenzione ai fini Irpef dei redditi dominicali e agrari ovvero i redditi dominicali e agricoli non concorreranno alla base imponibile Irpef di coltivatori diretti e imprenditori agricoli professionali.
Per gli agricoltori under 40 è prevista la decontribuzione

VOLUNTARY DISCLOSURE: Continua la voluntary disclosure, ovvero il rientro volontario dei capitali non dichiarati dall’estero. Il provvedimento dovrebbe portare nelle casse dello Stato 2 miliardi.

EQUITALIA: Diventa ufficiale la chiusura di Equitalia. Non ci sarà tuttavia una rottamazione delle cartelle esattoriali ma solo una revisione degli interessi applicati. Il governo da questo provvedimento, non contenuto nella legge di Bilancio, ma approvato per decreto, conta di recuperare 4 miliardi di euro.

SPENDING REVIEW: La spending review sale da 2,6 miliardi a 3,3 miliardi di euro. Si tratta di tagli su beni e servizi. Previsti 1,2 mliardi di risparmi nella sanità grazie ad acquisti Consip.

CANONE RAI: Cala il canone Rai nel 2017. Dopo essere stato portato da 113 euro ai 100 del 2016, il prossimo anno scenderà ancora a 90 euro.

PENSIONI: sette miliardi in tre anni a sostegno delle pensioni più basse, con l’introduzione e il rafforzamento della quattordicesima e la possibilità di andare in pensione prima. Aumenta la no tax area per i pensionati anche di età non superiore a 75 anni.

APE (ANTICIPO PENSIONISTICO): L’Anticipo pensionistico (APE) spetta ai lavoratori che abbiano almeno 63 anni e siano meno di 3 anni e 7 mesi dalla pensione di vecchiaia con un prestito richiesto all’Inps e corrisposto da una banca.
Queste categorie di lavoratori potranno andare in pensione fino a tre anni e sette mesi prima senza nessun onere fino a 1.500 euro lordi di pensione.
Potranno accedere all’APE volontaria i lavoratori che avranno 20 anni di contributi versati, in questo caso la rata di restituzione del prestito andrà di media dal 4,6% al 4,7%. L’APE aziendale ha gli stessi meccanismi di funzionamento di quella volontaria, ma i costi dell’operazione del prestito saranno a carico dell’azienda. Tutti gli iscritti presso due o più forme di assicurazione obbligatoria avranno diritto al cumulo gratuito dei contributi ai fini della pensione anticipata e di vecchiaia.

APE SOCIAL: Per alcune categorie l’anticipo pensionistico sarà senza costi, fino a un reddito da pensione lordo di 1.350 euro mensili. Per accedervi sarà necessario avere almeno 36 anni di contributi ed aver svolto i cosiddetti “lavori usuranti” oppure almeno 30 anni di contributi se si è disoccupati, invalidi o con di parenti 1° grado con disabilità grave

QUATTORDICESIESIMA: Sarà estesa a 1,2 milioni per arrivare in totale a 3,3 milioni di pensionati.

SANITÀ: si conferma il finanziamento al Servizio sanitario nazionale e vengono introdotte finalizzazioni per cure avanzate (farmaci oncologici, per l’epatite C etc) e per la stabilizzazione di giovani medici e infermieri (confermata l’assunzione di 7mila medici e infermieri precari). 113 miliardi (2 in più del 2015).

SOCIALE: sono previste misure a sostegno della povertà. Dal 2018, con risparmi “istituzionali”, ci saranno 500 milioni di aumento del Fondo per la lotta alla povertà. Da subito, 50 milioni al Fondo dedicato alla non autosufficienza. Alle politiche per la famiglia vanno 600 milioni.

PARI OPPORTUNITÀ: 60 i milioni destinati al piano antitratta, a quello contro la violenza alle donne e a sostegno dell’impresa femminile.

TERREMOTO: 4,5 i miliardi che vanno alla ricostruzione di Accumoli, Amatrice, Arquata e degli altri territori interessati dal sisma del 24 agosto 2016.

INCENTIVI: 3 miliardi in tre anni per bonus dedicati alle ristrutturazioni edilizie (anche per condomini e alberghi), per il contrasto al dissesto idrogeologico e per l’edilizia scolastica. Previsto il potenziamento di quelli per la riqualificazione energetica e per gli adeguamenti antisismici.

INVESTIMENTI: 12 miliardi aggiuntivi in tre anni per gli investimenti pubblici dalle infrastrutture all’ambiente e alle attività produttive, a partire dall’attuazione del Masterplan per il Mezzogiorno.

PERIFERIE: 2,1 miliardi finalizzati al recupero delle periferie (120 i progetti presentati al bando periferie).

DISSESTO IDROGEOLOGICO – Stanziati 7 miliardi in 7 anni.

PUBBLICO IMPIEGO: 1,9 i miliardi impegnati per il rinnovo dei contratti nella pubblica amministrazione, per le retribuzioni di forze armate, dei corpi di polizia e per nuove assunzioni.

SCUOLA E UNIVERSITÀ – oltre 800 milioni per il sostegno agli studenti, al diritto allo studio e il rafforzamento della Buona Scuola. Un investimento di 200 milioni di euro servirà per trasformare l’organico di fatto (cioè chi ogni anno viene chiamato per le supplenze lunghe) in organico di diritto, cioè insegnanti assunti a tutti gli effetti (e pagati quindi anche durante i due mesi estivi). La stabilizzazione dovrebbe riguardare 25mila persone. Un’altra fetta di denaro viene destinata alla parità scolastica (100 milioni di euro aggiuntivi) e al potenziamento degli Istituti tecnici superiori. Sul fronte università previste risorse fresche per garantire ai meritevoli ma privi di mezzi l’accesso ai percorsi universitari, è stato stabilizzato l’incremento del fondo per il diritto allo studio (50 milioni aggiuntivi) e prevista una no tax area per i redditi bassi (esenzione totale per i redditi fino a 13.000 euro e parziale, con diverse modulazioni, per i redditi da 13.000 a 25.000 euro). Borse di studio specifiche saranno poi riservate a studenti particolarmente meritevoli che verranno accompagnati lungo il loro percorso universitario (20 milioni le risorse a disposizione).

ENTI TERRITORIALI: – Sono previsti 3 miliardi a supporto dei bilanci di Regioni, Comuni, Enti territoriali., tra cui risorse per sbloccare gli investimenti dei Comuni.

BONUS MIGRANTI – In arrivo un contributo specifico per l’accoglienza dei migranti. Si tratta di 500 euro l’anno a migrante una tantum per le spese sostenute dai Comuni. Altri cinquanta milioni sono destinati alla promozione della cultura e della scienza italiana all’estero e 200 milioni per il Fondo per l’Africa.

BONUS RISTRUTTURAZIONI – Confermati anche per il 2017 gli incentivi alle ristrutturazioni edilizie (al 50% e per il risparmio energetico al 65%, compreso il bonus mobili al 50%) che vengono estesi anche a condomini ed alberghi. La dotazione complessiva ammonta a 3 miliardi di euro.

Articolo tratto da: Sito del Governo Italiano