Indagine sui motivi di soccombenza dell’Amministrazione finanziaria nel processo tributario

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 Indagine sui motivi di soccombenza dell’Amministrazione finanziaria nel processo tributario

Motivi di soccombenza dell’Amministrazione finanziaria nel processo tributario: illegittimità ed irregolarità negli accertamenti,  mancata prova dell’illecito tributario e assenza di motivazione dell’atto impugnato.

L’indagine sui motivi della soccombenza dell’Amministrazione finanziaria nel processo tributario ha inteso valutare la gestione del contenzioso tributario da parte dell’Amministrazione alla luce delle dimensioni assunte dalle sentenze sfavorevoli del giudice tributario e di approfondirne le ragioni di ordine generale con riferimento alle varie fasi di svolgimento del contenzioso, dalla sua origine alla sua conclusione.

A tal fine sono stati presi in esame i dati del triennio 2006-2008, periodo considerato abbastanza ampio, nonché recente, per consentire valutazioni significative, anche di prospettiva.
L’indagine, sulla base dei dati di cui sopra, ha evidenziato che molte controversie tributarie vengono definite a seguito di soluzioni diverse dal passaggio in giudicato di una sentenza. In tali casi, un contenzioso in sede giudiziale o non si apre affatto, per rinuncia all’impugnazione del contribuente, incentivato da una riduzione delle sanzioni accessorie al debito tributario, o viene definito a seguito dell’applicazione di altri istituti deflativi e/o di fatti estintivi del processo (conciliazione giudiziale, adesione perfezionata, autotutela, condoni, altre cause di cessazione della materia del contendere, inattività delle parti, rinuncia al ricorso).

Nelle controversie definite invece in via giudiziale con sentenze del giudice tributario passate in giudicato la soccombenza dell’Amministrazione è stata nel triennio 2006-2008 un evento complessivamente meno frequente, ma non per questo trascurabile, della soccombenza del contribuente, e per importi di valore inferiore. Nelle cause gestite dall’Agenzia delle entrate la soccombenza “totale” si è verificata nel 36,42% delle sentenze passate in giudicato; in quelle dell’Agenzia delle dogane nel 21,84%; in quelle dell’Agenzia del territorio nel 18,9%. Diversa è risultata la situazione relativa alle sentenze delle “vecchie” cause, di numero ancora molto elevato, pronunciate in Commissione tributaria centrale. Nelle controversie gestite dall’Agenzia delle entrate è infatti prevalsa la soccombenza dell’Agenzia mentre nelle controversie gestite dall’Agenzia del territorio, di numero però esiguo, vi è stata una netta prevalenza delle vittorie dell’Amministrazione.

I motivi della soccombenza dell’Amministrazione Finanziaria vanno normalmente individuati in aspetti di illegittimità ed irregolarità negli accertamenti e/o, a processo avviato, in manchevolezze nella conduzione processuale e nell’attività difensiva.
Tra le ragioni di ordine generale della soccombenza per violazione delle leggi possono ricordarsi il contrasto con una diversa giurisprudenza venutasi a consolidare, la mancata prova dell’illecito tributario e l’assenza di motivazione dell’atto impugnato.

Dall’indagine è emerso che il miglioramento degli esiti dei processi può essere ottenuto dall’Amministrazione prevenendo il ripetersi di comportamenti censurabili con il costante perfezionamento delle strategie processuali e delle capacità tecnico – processuali degli uffici e con un approfondito monitoraggio del contenzioso, passato ed in atto.
Occorre inoltre uno specifico impegno per il potenziamento e l’ammodernamento dei sistemi informativi e per far sì che tali sistemi possano colloquiare tra loro. Ciò vale in particolare per quanto riguarda le Agenzie delle dogane e del territorio, che non ancora dispongono di una struttura informatica completamente all’altezza delle esigenze, e dello stesso Ministero dell’economia e finanze, da cui si attendono più specifiche iniziative a seguito dell’istituzione della nuova Direzione della giustizia tributaria, alla quale si raccomanda anche di verificare se sussistano necessità di modifiche e/o di integrazioni normative atte a rendere più agevole ed efficace la gestione del contenzioso tributario.