Sospeso il conio delle monete di 1 e 2 centesimi di euro

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 Sospeso il conio delle monete di 1 e 2 centesimi di euro

Dal 1° gennaio 2018 l’Italia ha smesso di produrre le monetine da 1 e 2 centesimi. Le monetine color bronzo da 1 o 2 centesimi in circolazione continueranno ad avere valore legale, saranno cioè spendibili per pagamenti ma non ne verranno più coniate altre.
È quanto previsto dall’art. 13 quater del DL n. 50/2017 ed è una decisione giustificata da motivi di costi in quanto produrre dette monetine da 1 e 2 centesimi costa di più del valore nominale della moneta stessa ovvero 4,5 centesimi e 5,2 centesimi a moneta.
Molti altri paesi europei come Finlandia, Olanda, Irlanda e Belgio hanno già optato per l’arrotondamento a 5 centesimi eliminando le suddette monete.
Anche in Italia è previsto l’arrotondamento dei prezzi in caso di pagamento in contanti, come disposto dal secondo comma del citato articolo: “quando un importo in euro costituisce un autonomo importo monetario complessivo da pagare e il pagamento è effettuato integralmente in contanti, tale importo è arrotondato, a tutti gli effetti, per eccesso o per difetto, al multiplo di cinque centesimi più vicino”.
In pratica l’arrotondamento avverrà in base ai 5 centesimi in più o in meno più vicini (ad esempio nel caso di un prezzo di € 5,96 euro l’arrotondamento comporterà un ribasso, ad € 5,95 mentre nel caso di € 5,94 comporterà un arrotondamento per eccesso ad € 5,95.
L’arrotondamento non avviene se si paga con bancomat o carta di credito o moneta elettronica in genere, salvo che il punto vendita non abbia deciso di arrotondare tutti i prezzi per semplificare le operazioni.

Art. 13 quater DL 50/2017
1. A decorrere dal 1° gennaio 2018 è sospeso il conio da parte dell’Italia di monete metalliche in euro di valore unitario pari a un centesimo e a due centesimi di euro. Il risparmio derivante dall’attuazione del presente comma è destinato al Fondo per l’ammortamento dei titoli di Stato.
2. Durante il periodo di sospensione di cui al comma 1, quando un importo in euro costituisce un autonomo importo monetario complessivo da pagare e il pagamento è effettuato integralmente in contanti, tale importo è arrotondato, a tutti gli effetti, per eccesso o per difetto, al multiplo di cinque centesimi più vicino.
3. Tutti i soggetti pubblici o incaricati di pubblici uffici o di pubblici servizi, compresi i loro concessionari, rappresentanti, mandatari o agenti, sono autorizzati, senza necessità di ulteriori provvedimenti o determinazioni, ad acconsentire all’arrotondamento di cui al comma 2 in relazione a qualunque autonomo importo monetario in euro a debito o a credito.
4. Resta impregiudicato il corso legale delle monete metalliche in euro destinate alla circolazione di valore unitario pari a un centesimo e a due centesimi di euro secondo le norme ad esse applicabili.
5. Il Garante per la sorveglianza dei prezzi, di cui all’articolo 2, comma 198, della legge 24 dicembre 2007, n. 244, svolge un’apposita verifica sull’impatto delle disposizioni del presente articolo sulle dinamiche concernenti le variazioni dei prezzi di beni e di servizi praticati ai consumatori finali e riferisce su base semestrale le dinamiche e le eventuali anomalie dei prezzi dallo stesso rilevate nell’esercizio delle proprie attività e funzioni al Ministro dello sviluppo economico che provvede, ove necessario, alla formulazione di segnalazioni all’Autorità garante della concorrenza e del mercato e di proposte normative.
6. Le disposizioni del presente articolo sono comunicate alla Banca centrale europea entro un mese dalla data della loro entrata in vigore e si applicano dal 1° gennaio 2018.