Parte la sperimentazione del taser

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Parte la sperimentazione del taser

Parte la sperimentazione del taser in 11 città

È stato firmato il 4 luglio dal Ministro dell’Interno il decreto che dà il via alla sperimentazione del Taser, la pistola elettrica che sarà data in dotazione alle forze dell’ordine.
Il Taser sarà usato inizialmente in 11 città: Milano, Napoli, Torino, Bologna, Firenze, Palermo, Catania, Padova, Caserta, Reggio Emilia e Brindisi. La sperimentazione sarà affidata alla Polizia di Stato, all’Arma dei carabinieri e alla Guardia di finanza. Trenta i dispositivi da acquistare, per ora.
La fase sperimentale seguirà un disciplinare che un apposito gruppo interforze sta mettendo a punto e sulla base del quale saranno formati le donne e gli uomini delle forze dell’ordine coinvolti nella prima fase di utilizzo.
Il Taser oltre agli Stati Uniti è in dotazione alle forze di polizia di circa 107 paesi, tra cui Canada, Brasile, Australia, Nuova Zelanda, Kenya e in Europa in Finlandia, Francia, Germania, Repubblica Ceca, Grecia e Regno Unito.

Cosa è il taser
Taser è l’acronimo dell’inglese Thomas A. Swift’s Electronic Rifle, “fucile elettronico di Thomas A. Swift.
Si tratta di una pistola elettrica, anche nota come storditore elettrico o dissuasore elettrico, classificata tra le armi da difesa «meno che letali» che fa uso dell’elettricità per paralizzare i movimenti del soggetto colpito facendone contrarre i muscoli.
Tale dispositivo è stato ideato nel 1969 da Jack Cover ma i modelli che permettono l’immobilizzazione totale di una persona sono stati progettati a partire dal 1998.
Quando viene azionato, il taser proietta due piccoli dardi con traiettorie non parallele in modo da aumentare la distanza tra i due, dato che l’efficacia aumenta quanto più i dardi sono distanti tra loro. Questi dardi sono collegati tramite dei fili elettrici al resto del dispositivo, il quale produce una scarica ad alta tensione e bassa intensità di corrente, rilasciata in brevissimi impulsi. Entrambi i dardi devono colpire il bersaglio ma non è necessario che attraversino i vestiti, inoltre è possibile toccare il soggetto colpito senza subire l’effetto del taser perché l’elettricità passa solo per il percorso più breve che unisce i due dardi.

Articolo tratto da: Ministero dell’Interno