Sport bonus: tutte le novità contenute nella Legge di Stabilità 2019

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 Sport bonus: tutte le novità contenute nella Legge di Stabilità 2019

Il cosiddetto Sport bonus è una agevolazione fiscale sotto forma di credito di imposta a fronte dell’erogazione di fondi per impianti sportivi pubblici
L’agevolazione, introdotta con legge 205/2017 (legge di stabilità 2018) e disciplinata con apposito DPCM del 23 aprile 2018, è riconosciuta in ragione di erogazioni liberali finalizzate alla ristrutturazione, conservazione ed alla realizzazione di impianti sportivi pubblici .

Detrazione elevata al 65% delle erogazioni effettuate

Il bonus è riconosciuto nel limite del 10‰ per le imprese (inizialmente 3‰) dei ricavi annui, nella misura del 65% (inizialmente 50%) delle erogazioni liberali in denaro fino a 40mila euro, ed è utilizzabile, in tre quote annuali di pari importo esclusivamente in compensazione tramite F24 (codice tributo: “6892”).

La Legge di Stabilità 2019 (Legge 145/2018) ha infatti modificato la norma prevista in origine dalla Legge di Bilancio 2018 innalzando dal 50% al 65% il credito d’imposta ed allargando la platea dei beneficiari.
Al comma 621 la Legge 145/2018 prevede che “Per le erogazioni liberali in denaro effettuate da privati nel corso dell’anno solare 2019 per interventi di manutenzione e restauro di impianti sportivi pubblici e per la realizzazione di nuove strutture sportive pubbliche spetta un credito d’imposta in misura pari al 65 per cento delle erogazioni effettuate, anche nel caso, anche nel caso in cui le stesse siano destinate ai soggetti concessionari o affidatari degli impianti medesimi”. Rimane ferma invece la ripartizione in tre quote annuali di pari importo (comma 623) mentre il credito d’imposta non è cumulabile con altre agevolazioni fiscali previste da altre disposizioni di legge a fronte delle medesime erogazioni.

Sport bonus non solo per le imprese

Altra novità consiste nel fatto che da quest’anno possono accedere allo sport bonus anche le persone fisiche, gli enti non commerciali ed i soggetti titolari di reddito d’impresa. Nel 2018, invece, il beneficio era riservato solo alle imprese.
Così dispone il comma comma 622 della Legge 145/2018: “Il credito d’imposta spettante ai sensi del comma 621 è riconosciuto alle persone fisiche e agli enti non commerciali nel limite del 20 per cento del reddito imponibile e ai soggetti titolari di reddito d’impresa nel limite del 10 per mille dei ricavi annui ed è ripartito in tre quote annuali di pari importo”.

Sport bonus anche per la realizzazione di nuovi impianti

Da notare inoltre che il credito d’imposta nel 2019 è riconosciuto per le erogazioni liberali non solo finalizzate per interventi di manutenzione e restauro di impianti sportivi pubblici ma anche per la realizzazione di nuove strutture sportive pubbliche. Nel 2018, invece, il bonus spettava solo per le erogazioni indirizzate al finanziamento degli interventi di restauro o ristrutturazione.
Inoltre si ha diritto all’agevolazione anche nel caso in cui le erogazioni siano destinate ai concessionari o agli affidatari degli impianti.

I soggetti beneficiari delle erogazioni liberali devono comunicare immediatamente all’Ufficio per lo sport presso la Presidenza del Consiglio dei ministri (PEC: ufficiosport@pec.governo.it) l’ammontare delle somme ricevute e la loro destinazione, provvedendo contestualmente a darne adeguata pubblicità attraverso l’utilizzo di mezzi informatici.
Entro il 30 giugno di ogni anno successivo a quello dell’erogazione e fino all’ultimazione dei lavori di manutenzione, restauro o realizzazione di nuove strutture, i soggetti beneficiari delle erogazioni comunicano altresì all’Ufficio per lo sport presso la Presidenza del Consiglio dei ministri lo stato di avanzamento dei lavori, anche mediante una rendicontazione delle modalità di utilizzo delle somme erogate.