Stop alle auto diesel inferiori ad Euro 3 nel bacino padano

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Stop alle auto diesel inferiori ad Euro 3 nel bacino padano

Stop alle auto diesel inferiori ad Euro 3 dal prossimo 1° ottobre 2018 nel bacino padano

Dal 1° ottobre 2018 scattano le misure antismog con blocco della circolazione per i veicoli diesel in Emilia-Romagna, Lombardia, Piemonte e Veneto.
Si tratta del nuovo accordo di programma per il miglioramento della qualità dell’aria nel bacino padano, che prevede una serie di interventi comuni ai fini del miglioramento della qualità dell’aria e del contrasto all’inquinamento atmosferico.

Ai fini del perseguimento di tale finalità dell’articolo le Regioni del Bacino Padano hanno previsto una serie di disposizioni anti-inquinamento fra cui, in particolare, la limitazione della circolazione dei veicoli ad alimentazione diesel, di categoria inferiore o uguale ad “Euro 3”, dal 1 ottobre al 31 marzo di ogni anno, a partire dal 1° ottobre 2018, dal lunedì al venerdì, dalle ore 8,30 alle ore 18,30. Sono fatte salve le eccezioni indispensabili (autovetture ed i veicoli commerciali di categoria N1, N2 ed N3 *).

– categoria N1: veicoli destinati al trasporto di merci, aventi massa massima non superiore a 3,5 T
– categoria N2: veicoli destinati al trasporto di merci, aventi massa massima superiore a 3,5 t ma non superiore a 12 T
– categoria N3: veicoli destinati al trasporto di merci, aventi massa massima superiore a 12 T

In altri termini dal prossimo 1° ottobre, in determinate aree, le auto diesel di categoria inferiore o uguale ad Euro 3 non potranno circolare dal lunedì al venerdì in orario diurno.
La limitazione verrà estesa alle auto diesel di categoria “Euro 4” entro il 1 ottobre 2020 ed alla categoria “Euro 5” entro il 1 ottobre 2025.

La limitazione si applica prioritariamente nelle aree urbane dei comuni con popolazione superiore a 30.000 abitanti presso i quali opera un adeguato servizio di trasporto pubblico locale, ricadenti in zone presso le quali risulta superato uno o più dei valori limite del PM10 o del biossido di azoto NO2.

Fra le altre misure che riguardano il settore dell’autotrasporto l’accordo di programma prevede la promozione a livello regionale, mediante la concessione di appositi contributi, della sostituzione di una o più tipologie di veicoli oggetto dei divieti suddetti con veicoli a basso impatto ambientale;
L’accordo prevede inoltre la prozione a livello regionale della realizzazione di infrastrutture di carburanti alternativi e l’inserimento, nelle concessioni relative al servizio di car sharing, rilasciate dal 2020, di prescrizioni volte a prevedere l’utilizzo di auto alimentate con carburanti alternativi nella prestazione del servizio.