TAR Abruzzo L’Aquila, sez. I, 17 maggio 2011, n. 279

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(omissis)
Considerato che la ricorrente impugna l’intervenuta sua esclusione dalla gara di appalto di cui in epigrafe per avere prodotto la dichiarazione di una compagnia di assicurazione contenente l’impegno a rilasciare, in caso di aggiudicazione dell’appalto, a richiesta del concorrente, una polizza assicurativa, in favore della stazione appaltante, valida fino alla data di emissione del certificato di collaudo provvisorio delle opere, non sottoscritta anche dalle imprese costituenti l’ATI medesima, in pretesa violazione di precisa disposizione contenuta nel disciplinare di gara;
Considerato che la ricorrente impugna tale determinazione deducendo eccesso di potere connesso a manifesta illogicità, contraddittorietà e pretestuosità dell’azione amministrativa, con riferimento alla interpretazione della norma di gara, ed in particolare al carattere presuntivamente sostanziale della sottoscrizione, da parte del concorrente formato da ATI, consorzi o GEIE non ancora costituti, della dichiarazione di impegno rilasciata dall’Istituto Assicurativo, dovendosi qualificare l’impegno della Compagnia di assicurazione, effettivamente assunto con riferimento a tutte le ditte componenti l’ATI costituenda, di natura meramente formale;
Ritenuto che la ricorrente argomenta in proposito che, diversamente opinando, non si comprenderebbe perché tale disposizione di bando non sia stata prevista anche per le ditte partecipanti singolarmente, tenuto conto peraltro che, nel caso di specie, l’Istituto assicurativo assumeva l’impegno con specifico richiamo alla natura collettiva della partecipazione alla gara di più imprese, identificandole anche singolarmente, e che, sotto altro profilo, l’impegno dell’Istituto sarebbe stato perfettamente valido anche in assenza di sottoscrizione da parte delle ditte partecipanti posto che l’obbligo era assunto nei confronti della stazione appaltante;
Ritenuto che, come affermato da giurisprudenza consolidata, in caso di ATI costituende la garanzia a prestarsi deve essere intestata non solo alla società capogruppo (mandataria) ma anche alle mandanti che sono individuate come responsabili delle dichiarazioni rese per la partecipazione alla gara, e sono individualmente obbligate rispetto all’impegno assunto in ordine alla detta partecipazione e all’esecuzione degli obblighi connessi all’appalto, onde garantire l’Amministrazione dal rischio dell’inutile svolgimento della gara stessa e dell’effettiva serietà dell’impegno;
Ritenuto che a tale conclusione deve pervenirsi al fine di evitare il configurarsi di una carenza di garanzie per la stazioni appaltanti, con riferimento a quei casi in cui l’inadempimento non dipenda dalla capogruppo designata ma dalle mandanti stesse (cfr., ex pluris; TAR Lazio, Roma, n.12455/2009) e proprio tenuto conto della natura costituenda dell’ATI, con conseguente inoperatività della garanzia nell’ipotesi di eventuale mancata costituzione;
Considerata la natura inequivoca della disposizione contenuta nel disciplinare di gara (paragrafo 1, punto 7) in ordine alla necessaria sottoscrizione, a pena di esclusione, della dichiarazione della compagnia assicuratrice da parte di “tutti i concorrenti indipendentemente dalla forma giuridica del concorrente”;
Considerata l’ininfluenza della deduzione relativa alla pretesa disparità di trattamento rispetto ai concorrenti come ditte individuali (per i quali non varrebbe tale obbligo di sottoscrizione), non risultando alcuna partecipazione di ditte individuali nella specie, e comunque trattandosi di fattispecie non assimilabili proprio in ragione della diversa composizione della ditta concorrente (incombendo inequivocamente l’obbligazione, nel caso di ditta individuale, sull’unico soggetto partecipante);
Considerato peraltro che l’impegno della compagnia, come indicato nel disciplinare, era assunto nei confronti dell’Amministrazione “a richiesta del concorrente” e non già direttamente dell’Amministrazione, il che spiega esaurientemente la indispensabilità e complessiva ragionevolezza della richiesta dichiarazione da parte delle singole ditte dell’ATI costituenda, che, con tale sottoscrizione, si obbligavano a richiedere il rilascio della polizza in questione in caso di aggiudicazione dell’appalto;
Considerato, per quanto precede, il ricorso infondato;
Ritenuto di regolare le spese secondo soccombenza;
P.Q.M.
Il Tribunale Amministrativo Regionale per l’ Abruzzo – L’AQUILA
definitivamente pronunciando sul ricorso, come in epigrafe proposto, lo respinge.
Condanna la ricorrente al pagamento delle spese processuali in favore del Consorzio resistente, che si liquidano in complessivi euro 3.000 (tremila).
Ordina che la presente sentenza sia eseguita dall’autorità amministrativa.
Così deciso in L’Aquila nella camera di consiglio del giorno 11 maggio 2011 con l’intervento dei magistrati: (omissis).

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