Ultimo indice ISTAT

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ultimo indice istatValore degli ultimi indici pubblicati dall'Istat (FOI, NIC e IPCA) con le relative percentuali di scostamento rispetto al mese precedente ed all’anno precedente.
Indici Istat aggiornati al mese di Ottobre 2018

Indici ISTAT relativi al mese di Ottobre 2018
Indici Variazioni % rispetto al (c)
Ottobre 2018 Ott. 18 - Sett. 18 Ott. 18 - Ott. 17
NIC Indice nazionale intera collettività 102,6 = 0,0 % + 1,6 %
IPCA Indice armonizzato 103,7 + 0,2 % + 1,7 %
FOI (senza tabacchi) (a) Indice famiglie operai impiegati 102,4 = 0,0 % + 1,5 %
Le variazioni congiunturali e tendenziali di gennaio 2016 per gli indici NIC e FOI, con l’aggiornamento della base di riferimento all’anno 2015 (base precedente 2010=100), sono calcolate utilizzando il coefficiente di raccordo (si veda la Nota metodologica alla fine del comunicato) mentre quelle dell’indice IPCA (base precedente 2005=100) sono state calcolate utilizzando indici slitatti nella nuova base di riferimento.

Nel mese di ottobre 2018, si stima che l’indice nazionale dei prezzi al consumo per l’intera collettività (NIC), al lordo dei tabacchi, abbia una variazione nulla rispetto al mese precedente e aumenti dell’1,6% su base annua (era +1,4% settembre), confermando la stima preliminare.
La leggera ripresa dell’inflazione si deve principalmente all’impennata dei prezzi dei Beni energetici regolamentati (da +5,6% di settembre a +10,7%) e all’accelerazione dei prezzi dei Servizi vari (da +0,5% a +2,3%), in parte mitigate dal rallentamento dei prezzi dei Beni alimentari non lavorati (che passano da +2,4% a +0,8%) e dei Servizi relativi ai trasporti (da +2,5% a +1,8%).
L’inflazione di fondo, al netto degli energetici e degli alimentari freschi, rimane stabile a +0,7%, mentre quella al netto dei soli beni energetici passa da +0,9% osservato nel mese precedente a +0,8%.
La stabilità congiunturale dell’indice generale dei prezzi al consumo è la sintesi di dinamiche opposte. La crescita dei prezzi dei Beni energetici regolamentati (+5,8%) e, in misura più contenuta, di quelli non regolamentati (+1,4%), è infatti bilanciata dalla flessione dei prezzi dei Servizi relativi ai trasporti (-2,1%) e dei Servizi ricreativi, culturali e per la cura della persona (-0,7%), per lo più imputabile a fattori di tipo stagionale.
L’inflazione accelera per i beni (da +1,7% registrato nel mese precedente a +1,8%) e per i servizi (da +1,0% a +1,3%); rispetto al mese di settembre il differenziale inflazionistico tra servizi e beni rimane negativo e passa da -0,7 punti percentuali a -0,5.
L’inflazione acquisita per il 2018 è +1,2% per l’indice generale e +0,7% per la componente di fondo.
Si attenuano le tensioni sui prezzi dei prodotti di largo consumo: i prezzi dei Beni alimentari, per la cura della casa e della persona rallentano da +1,5% a +0,7%, attestandosi al di sotto, quindi, dell’inflazione generale, mentre i prezzi dei prodotti ad alta frequenza d’acquisto passano da +2,3% a +2,0%, con una crescita più sostenuta di quella dell’indice generale dovuta soprattutto ai Beni energetici non regolamentati.
L’indice armonizzato dei prezzi al consumo (IPCA) aumenta dello 0,2% su base mensile e dell’1,7% su base annua (in accelerazione da +1,5% di settembre), confermando la stima preliminare.
L’indice nazionale dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati (FOI), al netto dei tabacchi, registra una variazione nulla su base mensile e cresce dell’1,5% rispetto a ottobre 2017.

A partire dai dati di gennaio 2016, la base di riferimento dell’indice nazionale dei prezzi al consumo per l’intera collettività (NIC), dell’indice nazionale dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati (FOI) e dell’indice dei prezzi al consumo armonizzato (IPCA) è il 2015 (la precedente era il 2010 per NIC e FOI, 2005 per IPCA).
Il coefficiente di raccordo da base 2010 a base 2015 è 1,071 e da base 1995 a base 2010 è pari a 1,373.

Indice FOI

l'indice FOI si riferisce ai consumi dell'insieme delle famiglie che fanno capo a un lavoratore dipendente (extragricolo).
Tale indice è usato per adeguare periodicamente i valori monetari, ad esempio gli affitti o gli assegni dovuti al coniuge separato. l'indice foi si pubblica sulla gazzetta ufficiale ai sensi dell'art. 81 della legge 27 luglio 1978, n. 392. l'indice foi è utilizzato nei calcolatori di rivalutazione monetaria, svalutazione monetaria e calcolo degli interessi su capitale rivalutato annualmente.

Indice NIC

Indice nazionale dei prezzi al consumo per l'intera collettività (NIC)

l'indice NIC misura l'inflazione a livello dell'intero sistema economico. Il NIC rappresenta, per gli organi di governo, il parametro di riferimento per la realizzazione delle politiche economiche, ad esempio, per indicare nel documento di programmazione economica e finanziaria (dpef) il tasso d'inflazione programmata, cui sono collegati i rinnovi dei contratti collettivi di lavoro.

Indice IPCA

L'IPCA è stato sviluppato per assicurare una misura dell'inflazione comparabile a livello europeo, infatti viene assunto come indicatore per verificare la convergenza delle economie dei paesi membri dell'unione europea, ai fini dell'accesso e della permanenza nell'unione monetaria.
Diversamente dagli indici nazionali NIC e FOI, l'indice armonizzato dei prezzi al consumo tiene conto anche delle riduzioni temporanee di prezzo (saldi e promozioni). Ciò può determinare in alcuni mesi dell'anno (e gennaio è uno di questi) andamenti congiunturali significativamente diversi da quelli degli indici nazionali. l'IPCA viene mensilmente inviato, secondo un calendario prefissato, ad Eurostat, che lo diffonde contestualmente a quelli degli altri Paesi della Ue.