Ultimo indice ISTAT

ultimo indice istatValore degli ultimi indici pubblicati dall'Istat - FOI - NIC ed IPCA - con le relative percentuali di scostamento rispetto al mese precedente e rispetto all’anno precedente.
Indici Istat aggiornati al mese di Settembre 2017




Indici ISTAT relativi al mese di Settembre 2017
IndiciVariazioni % rispetto al (c)
Settembre 2017Set. 17 - Ago. 17Set. 17 - Set. 16
NIC Indice nazionale intera collettività101,2- 0,3 %+ 1,1 %
IPCA Indice armonizzato102,0+ 1,8 %+ 1,3 %
FOI (senza tabacchi) (a) Indice famiglie operai impiegati 101,1- 0,3 % + 1,1 %
Le variazioni congiunturali e tendenziali di gennaio 2016 per gli indici NIC e FOI, con l’aggiornamento della base di riferimento all’anno 2015 (base precedente 2010=100), sono calcolate utilizzando il coefficiente di raccordo (si veda la Nota metodologica alla fine del comunicato) mentre quelle dell'indice IPCA (base precedente 2005=100) sono state calcolate utilizzando indici slitatti nella nuova base di riferimento.

Nel mese di settembre 2017, l'indice nazionale dei prezzi al consumo per l'intera collettività (NIC), al lordo dei tabacchi, diminuisce dello 0,3% su base mensile e aumenta dell'1,1% rispetto a settembre 2016 (era +1,2% ad agosto), confermando la stima preliminare.

La lieve frenata dell'inflazione è ascrivibile per lo più al rallentamento dei prezzi dei Servizi relativi ai trasporti (+2,7%, da +4,4% di agosto) e di quelli dei Beni energetici regolamentati (+2,9% da +5,0%), in parte compensato dall'accelerazione dei prezzi dei Beni alimentari non lavorati, la cui crescita si porta a +2,1% (da +0,7% del mese precedente).

L'"inflazione di fondo", al netto degli energetici e degli alimentari freschi, scende di tre decimi di punto percentuale (+0,7% da +1,0% di agosto), mentre quella al netto dei soli Beni energetici si attesta a +0,8% (era +0,9 nel mese precedente).

La diminuzione su base mensile dell'indice generale è dovuta principalmente al calo dei prezzi dei Servizi relativi ai trasporti (-4,6%) e, in misura minore, alla diminuzione di quelli dei Servizi ricreativi, culturali e per la cura della persona (-0,9%), il cui andamento in entrambi i casi è influenzato da fattori stagionali.

Su base annua la crescita dei prezzi dei beni si attesta a +1,0% (come ad agosto), mentre rallenta quella dei servizi (+1,3% da +1,6%). Il differenziale inflazionistico tra servizi e beni si conferma positivo e pari a +0,3 punti percentuali.

L'inflazione acquisita per il 2017 è pari a +1,3% per l'indice generale e +0,8% per la componente di fondo.

I prezzi dei beni alimentari, per la cura della casa e della persona aumentano dello 0,4% su base mensile e dell'1,1% su base annua (era +0,6% ad agosto).

I prezzi dei prodotti ad alta frequenza di acquisto salgono dello 0,4% in termini congiunturali e dell'1,3% in termini tendenziali (in accelerazione di tre decimi di punto percentuale rispetto al mese precedente).

L'indice armonizzato dei prezzi al consumo (IPCA) aumenta dell'1,8% su base mensile – principalmente a causa della fine dei saldi estivi di cui il NIC non tiene conto – e dell'1,3% su base annua (era +1,4% ad agosto), confermando la stima preliminare.

L'indice nazionale dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati (FOI), al netto dei tabacchi, diminuisce dello 0,3% su base mensile e aumenta dell'1,1% rispetto a settembre 2016.

A partire dai dati di gennaio 2016, la base di riferimento dell’indice nazionale dei prezzi al consumo per l’intera collettività (NIC), dell’indice nazionale dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati (FOI) e dell’indice dei prezzi al consumo armonizzato (IPCA) è il 2015 (la precedente era il 2010 per NIC e FOI, 2005 per IPCA).

Indice FOI

l'indice FOI si riferisce ai consumi dell'insieme delle famiglie che fanno capo a un lavoratore dipendente (extragricolo).
Tale indice è usato per adeguare periodicamente i valori monetari, ad esempio gli affitti o gli assegni dovuti al coniuge separato. l'indice foi si pubblica sulla gazzetta ufficiale ai sensi dell'art. 81 della legge 27 luglio 1978, n. 392. l'indice foi è utilizzato nei calcolatori di rivalutazione monetaria, svalutazione monetaria e calcolo degli interessi su capitale rivalutato annualmente.

Indice NIC

Indice nazionale dei prezzi al consumo per l'intera collettività (NIC)

l'indice NIC misura l'inflazione a livello dell'intero sistema economico. Il NIC rappresenta, per gli organi di governo, il parametro di riferimento per la realizzazione delle politiche economiche, ad esempio, per indicare nel documento di programmazione economica e finanziaria (dpef) il tasso d'inflazione programmata, cui sono collegati i rinnovi dei contratti collettivi di lavoro.

Indice IPCA

L'IPCA è stato sviluppato per assicurare una misura dell'inflazione comparabile a livello europeo, infatti viene assunto come indicatore per verificare la convergenza delle economie dei paesi membri dell'unione europea, ai fini dell'accesso e della permanenza nell'unione monetaria.
Diversamente dagli indici nazionali NIC e FOI, l'indice armonizzato dei prezzi al consumo tiene conto anche delle riduzioni temporanee di prezzo (saldi e promozioni). Ciò può determinare in alcuni mesi dell'anno (e gennaio è uno di questi) andamenti congiunturali significativamente diversi da quelli degli indici nazionali. l'IPCA viene mensilmente inviato, secondo un calendario prefissato, ad Eurostat, che lo diffonde contestualmente a quelli degli altri Paesi della Ue.