Ultimo indice ISTAT

4.63 - 1194 voti

ultimo indice istatValore degli ultimi indici pubblicati dall'Istat (FOI, NIC e IPCA) con le relative percentuali di scostamento rispetto al mese precedente ed all’anno precedente.
Indici Istat aggiornati al mese di Marzo 2019

Indici ISTAT relativi al mese di Marzo 2019
Indici Variazioni % rispetto al (c)
Marzo 2019 Mar. 19 - Feb. 19 Mar. 19 - Mar. 18
NIC Indice nazionale intera collettività 102,8 + 0,3 % + 1,0 %
IPCA Indice armonizzato 103,5 + 2,3 % + 1,1 %
FOI (senza tabacchi) (a) Indice famiglie operai impiegati 102,5 + 0,2 % + 0,8 %
Le variazioni congiunturali e tendenziali di gennaio 2016 per gli indici NIC e FOI, con l’aggiornamento della base di riferimento all’anno 2015 (base precedente 2010=100), sono calcolate utilizzando il coefficiente di raccordo (si veda la Nota metodologica alla fine del comunicato) mentre quelle dell’indice IPCA (base precedente 2005=100) sono state calcolate utilizzando indici slitatti nella nuova base di riferimento.


Nel mese di marzo 2019, si stima che l’indice nazionale dei prezzi al consumo per l’intera collettività (NIC), al lordo dei tabacchi, aumenti dello 0,3% rispetto al mese precedente e dell’1,0% su base annua (come a febbraio), confermando la stima preliminare.
La stabilità dell’inflazione è la sintesi di dinamiche contrapposte: da una parte l’accelerazione dei Beni energetici non regolamentati (da +0,8% a +3,3%), dall’altra il rallentamento dei prezzi dei Beni alimentari non lavorati (da +3,7% a +1,9%), dei Servizi relativi ai trasporti (da +0,9% a +0,5%) e dei Tabacchi (da +4,5% a +4,0%).
L’inflazione di fondo, al netto degli energetici e degli alimentari freschi, rimane stabile a +0,4%, mentre quella al netto dei soli beni energetici decelera lievemente da +0,7% a +0,6%.
L’aumento congiunturale dell’indice generale è dovuto principalmente alla crescita dei prezzi dei Beni energetici non regolamentati (+1,6%), dei Tabacchi e dei Servizi relativi ai trasporti (+1,3% per entrambi), solo in parte bilanciata dal calo dei prezzi dei Beni alimentari non lavorati (-1,6%).
L’inflazione è stabile per i beni e per i servizi (rispettivamente a +1,3% e a +0,7%); pertanto rispetto al mese precedente il differenziale inflazionistico, negativo tra servizi e beni, si conferma a -0,6 punti percentuali.
L’inflazione acquisita per il 2019 è +0,4% per l’indice generale e pari a zero per la componente di fondo.
Dinamiche divergenti si registrano per i prezzi dei prodotti di largo consumo: quelli dei Beni alimentari, per la cura della casa e della persona decelerano da +1,6% a +1,1%, mentre quelli dei prodotti ad alta frequenza d’acquisto rimangono stabili a +1,5%, registrando in entrambi i casi un’inflazione più alta di quella complessiva.
L’indice armonizzato dei prezzi al consumo (IPCA) aumenta del 2,3% su base mensile (per effetto della fine dei saldi invernali dell’abbigliamento e calzature, di cui l’indice NIC non tiene conto) e dell’1,1% in termini tendenziali (stabile rispetto al mese precedente), confermando la stima preliminare.
L’indice nazionale dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati (FOI), al netto dei tabacchi, registra un aumento dello 0,2% su base mensile e dello 0,8% rispetto a marzo 2018.

A partire dai dati di gennaio 2016, la base di riferimento dell’indice nazionale dei prezzi al consumo per l’intera collettività (NIC), dell’indice nazionale dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati (FOI) e dell’indice dei prezzi al consumo armonizzato (IPCA) è il 2015 (la precedente era il 2010 per NIC e FOI, 2005 per IPCA).
Il coefficiente di raccordo da base 2010 a base 2015 è 1,071 e da base 1995 a base 2010 è pari a 1,373.

Indice FOI

l'indice FOI si riferisce ai consumi dell'insieme delle famiglie che fanno capo a un lavoratore dipendente (extragricolo).
Tale indice è usato per adeguare periodicamente i valori monetari, ad esempio gli affitti o gli assegni dovuti al coniuge separato. l'indice foi si pubblica sulla gazzetta ufficiale ai sensi dell'art. 81 della legge 27 luglio 1978, n. 392. l'indice foi è utilizzato nei calcolatori di rivalutazione monetaria, svalutazione monetaria e calcolo degli interessi su capitale rivalutato annualmente.

Indice NIC

Indice nazionale dei prezzi al consumo per l'intera collettività (NIC)

l'indice NIC misura l'inflazione a livello dell'intero sistema economico. Il NIC rappresenta, per gli organi di governo, il parametro di riferimento per la realizzazione delle politiche economiche, ad esempio, per indicare nel documento di programmazione economica e finanziaria (dpef) il tasso d'inflazione programmata, cui sono collegati i rinnovi dei contratti collettivi di lavoro.

Indice IPCA

L'IPCA è stato sviluppato per assicurare una misura dell'inflazione comparabile a livello europeo, infatti viene assunto come indicatore per verificare la convergenza delle economie dei paesi membri dell'unione europea, ai fini dell'accesso e della permanenza nell'unione monetaria.
Diversamente dagli indici nazionali NIC e FOI, l'indice armonizzato dei prezzi al consumo tiene conto anche delle riduzioni temporanee di prezzo (saldi e promozioni). Ciò può determinare in alcuni mesi dell'anno (e gennaio è uno di questi) andamenti congiunturali significativamente diversi da quelli degli indici nazionali. l'IPCA viene mensilmente inviato, secondo un calendario prefissato, ad Eurostat, che lo diffonde contestualmente a quelli degli altri Paesi della Ue.