Ultimo indice ISTAT Dicembre 2019

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ultimo indice istatUltimo indice Istat Dicembre 2019. Valore degli ultimi indici pubblicati dall’Istat (FOI, NIC e IPCA) con le relative percentuali di scostamento rispetto al mese precedente ed all’anno precedente.

Ultimo indice ISTAT FOI Dicembre 2019 102,5

Indici ISTAT relativi al mese di Dicembre 2019

IndiciVariazioni % rispetto al
Dicembre 2019Dic. 19 - Nov. 19 Dic. 19 - Dic. 18
NIC Indice nazionale intera collettività102,8+ 0,2 %+ 0,5 %
IPCA Indice armonizzato103,8+ 0,2 %+ 0,5 %
FOI (senza tabacchi) Indice famiglie operai impiegati 102,5+ 0,2 %+ 0,4 %
Le variazioni congiunturali e tendenziali di gennaio 2016 per gli indici NIC e FOI, con l’aggiornamento della base di riferimento all’anno 2015 (base precedente 2010=100), sono calcolate utilizzando il coefficiente di raccordo (si veda la Nota metodologica alla fine del comunicato) mentre quelle dell’indice IPCA (base precedente 2005=100) sono state calcolate utilizzando indici slitatti nella nuova base di riferimento.


Nel mese di dicembre 2019, si stima che l’indice nazionale dei prezzi al consumo per l’intera collettività (NIC), al lordo dei tabacchi, aumenti dello 0,2% su base mensile e dello 0,5% su base annua (in ripresa da +0,2% del mese precedente), confermando la stima preliminare.
In media, nel 2019, i prezzi al consumo registrano una crescita dello 0,6%, dimezzando quella del 2018 (+1,2%). Al netto degli energetici e degli alimentari freschi (l‘“inflazione di fondo”), la crescita dei prezzi al consumo è stata dello 0,5% (da +0,7% dell’anno precedente).
La lieve accelerazione dell’inflazione nel mese di dicembre è imputabile prevalentemente all’inversione di tendenza dei prezzi dei Beni energetici non regolamentati (che passano da -3,0% a +1,6%).
L’inflazione di fondo, al netto degli energetici e degli alimentari freschi, e quella al netto dei soli beni energetici decelerano di un decimo di punto, rispettivamente da +0,7% a +0,6 e da +0,8% +0,7%.
L’aumento congiunturale è dovuto alla crescita dei prezzi di più componenti merceologiche e in particolare dei Servizi relativi ai trasporti (+0,9%), dei Beni alimentari non lavorati (+0,6%), dei Beni energetici non regolamentati e dei Servizi ricreativi, culturali e per la cura della persona (+0,4% per entrambi). Diminuiscono invece i prezzi dei Beni alimentari lavorati (-0,5%).
I prezzi dei Beni alimentari, per la cura della casa e della persona aumentano dello 0,6% su base annua (da +0,5%) e quelli dei prodotti ad alta frequenza d’acquisto dell’1,0% (da +0,4% del mese precedente), registrando in entrambi i casi una crescita più sostenuta di quella riferita all’intero paniere.
L’indice armonizzato dei prezzi al consumo (IPCA) aumenta dello 0,2% su base mensile e dello 0,5% su base annua (da +0,2% di novembre), confermando la stima preliminare. La variazione media annua del 2019 è pari a +0,6% (era +1,2% nel 2018).
L’indice nazionale dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati (FOI), al netto dei tabacchi, registra un aumento dello 0,2% su base mensile e dello 0,4% rispetto a dicembre 2018. La variazione media annua del 2019 è pari a +0,5% (era +1,1% nel 2018).
Nell’approfondimento si analizza l’impatto che l’inflazione, misurata dall’IPCA, ha avuto nel 2019 sulle famiglie distinte per livelli di consumo, in particolare su quelle con minore e maggiore capacità di spesa.


(fonte Istat)

A partire dai dati di gennaio 2016, la base di riferimento dell’indice nazionale dei prezzi al consumo per l’intera collettività (NIC), dell’indice nazionale dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati (FOI) e dell’indice dei prezzi al consumo armonizzato (IPCA) è il 2015 (la precedente era il 2010 per NIC e FOI, 2005 per IPCA).
Il coefficiente di raccordo da base 2010 a base 2015 è 1,071 e da base 1995 a base 2010 è pari a 1,373.

Indice Istat FOI

l’indice FOI si riferisce ai consumi dell’insieme delle famiglie che fanno capo a un lavoratore dipendente (extragricolo).
Tale indice è usato per adeguare periodicamente i valori monetari, ad esempio gli affitti o gli assegni dovuti al coniuge separato. l'indice foi si pubblica sulla gazzetta ufficiale ai sensi dell'art. 81 della legge 27 luglio 1978, n. 392. l’indice foi è utilizzato nei calcolatori di

Indice Istat NIC

Indice nazionale dei prezzi al consumo per l’intera collettività (NIC)

l’indice NIC misura l'inflazione a livello dell’intero sistema economico. Il NIC rappresenta, per gli organi di governo, il parametro di riferimento per la realizzazione delle politiche economiche, ad esempio, per indicare nel documento di programmazione economica e finanziaria (dpef) il tasso d’inflazione programmata, cui sono collegati i rinnovi dei contratti collettivi di lavoro.

Indice Istat IPCA

L’IPCA è stato sviluppato per assicurare una misura dell’inflazione comparabile a livello europeo, infatti viene assunto come indicatore per verificare la convergenza delle economie dei paesi membri dell'unione europea, ai fini dell’accesso e della permanenza nell'unione monetaria.
Diversamente dagli indici nazionali NIC e FOI, l’indice armonizzato dei prezzi al consumo tiene conto anche delle riduzioni temporanee di prezzo (saldi e promozioni). Ciò può determinare in alcuni mesi dell’anno (e gennaio è uno di questi) andamenti congiunturali significativamente diversi da quelli degli indici nazionali. l’IPCA viene mensilmente inviato, secondo un calendario prefissato, ad Eurostat, che lo diffonde contestualmente a quelli degli altri Paesi della Ue.

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